Ci sarebbe quasi da inca**arsi!
Decisi di programmare la mia battuta di pesca per domenica perché dalle previsioni del tempo di kataweb e lamma sembrava che se avesse dovuto piovere, la burasca sarebbe arrivata più facilmente sabato che domenica.
Così ieri partii alla volta della Merse, finalmente, dopo un mese e mezzo di frega avevo proprio una gran voglia di tornare alle mie amate postazioni. Mentre ero per la strada mi misi a guardare verso sud-ovest, nel grossetano, dove s'erano addensate nere nubi temporalesche.
Sono quelle già passate questa notte pensai
niente di cui preoccuparsi! E invece le prime gocce sul lunotto del Jimny mi fecero capire che quelle nubi che speravo si allontanassero si stavano invece avvicinando, stavano per attraversare la provincia di Siena.
Non feci neanche in tempo a parcheggiare vicino alla Merse che il diluvio universale s'era già manifestato in tutta la sua forza, con tuoni e lampi talmente vicini che temetti che da un momento all'altro avrebbero anche potuto colpire qualche albero nelle vicinanze del mio mezzo fermo.
Mandai indietro lo schienale del sedile e cercai di dormire un po' in attesa che quel nubifragio finisse. Ma chiudere occhio fu praticamente impossibile visti i tuoni e visto il forte ticchettio della pioggia mista a grandine sul tettuccio del fuoristrada.
Passate due orette buone senza che fosse cambiato niente, cielo ancora scuro senza aperture e pioggia a catinelle, capii che era perfettamente inutile che continuassi ad aspettare la fine di un temporale che non aveva proprio alcuna intenzione di placarsi. Così tornai a casa con la coda tra le gambe, dopo aver semplicemente portato a spasso l'attrezzatura da pesca senza potermente servire, e cosa ancor più grave, senza poter finalmente pescare nelle mie amate postazioni che fino al 15 scorso erano state chiuse per la frega.
Pazienza, sarà per la prossima volta!
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