Ieri sera in Provincia di Siena venne un temporale con i fiocchi: tuoni, fulmini, pioggia a catinelle e anche chicchi di grandine grossi come palline da ping pong, un autentico disastro che è proseguito per buona parte della nottata. Prima di andare a letto guardai le previsioni del tempo in internet, in diversi siti per avere più riscontri, e nessuno contemplava quel temporale notturno che a detta degli "esperti meteo" non avrebbe dovuto proprio esserci. Pensai: se quando suona la sveglia sento ancora la tempesta me ne ritorno a dormire. Ma questa mattina dopo tanta burasca non era rimasta più neanche una sola nuvola in cielo, e allora sono partito alla volta dell'Ombrone libero (nella zona che non chiude mai per la Frega). Durante il viaggio ho visto fiumi e torrenti con acque in condizioni analoghe a come poi ho trovato anche quelle dell'Ombrone, color caffé-latte e piene di detriti... ai limiti di una piena. Sicuramente molti altri pescatori avrebbero desistito dal pescare in acque in questo stato, ma non io! Riesco a pescare anche nelle peggiori condizioni ambientali, dove la stragrande maggioranza si arrenderebbe! Ho allungato le mie canne da fondo e invece di lanciare dall'altra parte o al centro del fiume ho calato le lenze direttamente sotto-riva: primo perché la corrente mi avrebbe portato via l'esca e io non amo pescare con piombi pesanti ma preferisco fare sempre una pesca a fondo leggera; secondo pescando sotto riva ho mantenuto più a lungo le lenze intatte dalla tanta fanghiglia mista alla lana dei pioppi che ci si attacca in maniera a dir poco fastidiosa. Come esca, in una canna avevo messo i bigattini nell'altra l'"esca segreta" (ho pescato solo con due canne perché montandole tutte e tre sarebbe stata veramente una faticaccia tenerle d'occhio).... ma come volevasi dimostrare l'"esca segreta" si è rivelata ancora una volta l'esca jolly che permette di pescare anche ai limiti dell'impossibile! E dulcis in fundo l'anguilla più grossa de... Tags: racconti |













